Itinerario 3: "Le Piagge"

COME RAGGIUNGERLO: Il percorso si snoda dal “Podere Madonna di Campore” ove è posto il tabellone segnaletico dell’Itinerario. Per raggiungere il punto di partenza è necessario percorrere un tratto di strada a piedi dal parcheggio più vicino. Salendo con l’auto lungo Via Vasco De Gama, la strada sterrata che costeggia il cimitero di Capocavallo, si svolta a destra al bivio che si incontra subito dopo il “Podere Campore di Sopra”, caratterizzato dalla presenza di alcuni antichi casali poderali. Poche centinaia di metri dopo, si può parcheggiare in una piccola area di sosta sita a destra della strada bianca. Da lì si prosegue a piedi, andando verso l’ingresso di una struttura ricettiva, costeggiandone a destra la recinzione, e poi, dopo una breve salita, scendendo per un tratto di strada molto sconnessa. Giunti al primo bivio, si trova, sulla destra, il tabellone segnaletico dell’Itinerario.

IL PERCORSO

Raggiunto il tabellone descrittivo dell’itinerario, occorre fare attenzione, perché quello è il punto di fine cammino. Come per gli altri itinerari, infatti, se ne consiglia la percorrenza secondo le frecce indicatrici poste in pianta e per percorrere l’itinerario dal verso corretto si consiglia di scendere di pochi metri e prendere il sentiero subito sotto a destra, come indica anche la freccia segnaletica in loco. Il tragitto è reso visibile da segnavie a terra o su piante di colore giallo/bianco/giallo, con indicato al centro il numero dell’itinerario. Lungo il percorso sono presenti diverse scorciatoie/varianti, segnalate sia in mappa che in loco.
Intrapreso il sentiero, si prosegue svoltando a sinistra, per scendere lungo una mulattiera molto scoscesa e pietrosa in direzione del “Podere Marchesi”. Lungo tale tratto, sulla destra, vi è una parte di bosco, sede di un’antica carbonaia, caratterizzata oggi, grazie al terreno reso morbido e friabile dalla cenere ancora visibile, dalla presenza di tantissime tane, molto probabilmente scavate dapprima da una comunità di tassi e oggi abitate da istrici: una vera e propria città faunistica, ricca di passaggi e gallerie, che si raggiunge attraverso uno stretto passaggio tra la fitta vegetazione creato dagli animali stessi. Nelle sue immediate vicinanze, come spesso avveniva in passato, è possibile ammirare i resti di un’antica calcinaia.
A quota 294 m.s.l.m. si lascia il tracciato originale per proseguire sulla destra, verso il “Vocabolo Le Piagge”, raggiunto il quale, sulla sinistra, si apre un esteso uliveto, oggi abbandonato, e alla sua destra si trova una piccola “troscia”, spesso asciutta nel periodo estivo. Proseguendo il cammino, si arriva ad un bivio: da lì si può proseguire a sinistra, percorrendo la via più lunga attraverso antiche piste forestali, oppure proseguire diritti abbreviando l’itinerario.
Dopo questi tratti pressoché pianeggianti, si ascende sino a raggiungere, sulla destra del percorso, un’altra troscia, più grande e profonda. Proseguendo ancora, si scorgono, a sinistra, le tracce di un’altra calcinaia e, a destra, un’interessante depressione circolare di origine carsica, a forma di scodella, denominata “dolina”. Una dolina è una conca chiusa, tipica dei pianori costituiti da rocce calcaree, come, appunto, quelle del Malbe, formatasi in seguito alla dissoluzione del carbonato di calcio costituente le rocce. Da un punto di vista idrologico, è il punto di chiusura di un bacino idrico, con un reticolato idrografico centripeto, il cui centro si riempirebbe d'acqua, originando un laghetto, se le sue pareti ed il suo fondo fossero impermeabili; invece, in questo caso, l'acqua viene scaricata attraverso vie sotterranee, in quanto sul fondo delle doline è quasi sempre presente un inghiottitoio (imbuto naturale) attraverso il quale l'acqua meteorica penetra nelle cavità sotterranee. Dall’alto è difficile però comprenderne la forma, occorre scendere sino al centro della dolina, presso l’inghiottitoio, per godere il fascino di tale anfiteatro naturale.

Anche per questo itinerario sono previsti dei collegamenti con l’itinerario n. 2 “Le Trosce” (in coincidenza del punto di partenza, attraverso il sentiero su cui passa l’Anello M19) e con l’itinerario n. 4 “Campore” (circa 250 m. prima della Dolina, svoltando a sinistra anziché a destra se si è percorso l’anello nel verso consigliato).

LUNGHEZZA: m. 3.600

TEMPO DI PERCORRENZA: 1h 50’

DIFFICOLTÀ: non essendoci grandi dislivelli la difficoltà è medio-bassa

PERCORRIBILITÀ: A PIEDI, BIKE, CAVALLO (in parte)

La mappa dell'itinerario è anche disponibile sulla piattaforma Wikiloc al seguente link : Itinerario 3 - Le Piagge

La mappa dell'itinerario è anche disponibile sulla piattaforma Wikiloc al seguente link : Itinerario 3 - Le Piagge - Scorciatoia 1

La mappa dell'itinerario è anche disponibile sulla piattaforma Wikiloc al seguente link : Itinerario 3 - Le Piagge - Scorciatoia 2

La mappa dell'itinerario è anche disponibile sulla piattaforma Wikiloc al seguente link : Unione Itinerario 2 e 3

La mappa dell'itinerario è anche disponibile sulla piattaforma Wikiloc al seguente link : Unione Itinerario 3 e 4

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