Sito del Comune di Corciano provincia di Perugia, regione Umbria, Italia

Il Territorio

immagine articolo Migiana
In antichi documenti vengono riportati i nomi di Megiana, Massa di Morgiana, Miggiana ma, nelle leggende di Santa Margherita da Cortona, il castello di Migiana viene chiamato “Migianum post Corcianum”.
Si ha notizia della sua esistenza fin dal XII sec.; ma il castello, inteso come fortificazione per difendersi dai nemici, fu costruito nel 1396, con il permesso del Comune di Perugia in seguito all’assalto della Compagnia Bianca.
Costretto a sottomettersi agli attacchi delle truppe pontificie e ad arrendersi, nel 1416, alle armi vittoriose di Braccio Fortebraccio, subì ulteriori gravi danni nel 1503 al passaggio delle soldatesche di Cesare Borgia, deciso a scacciare i Baglioni da Perugia.
Oggi rimangono visibili parte della cinta muraria, la porta del castello ed alcune abitazioni del XV sec. La chiesa parrocchiale, dedicata a San Bartolomeo, fu totalmente rinnovata a metà del secolo scorso.
immagine articolo Solomeo
Il borgo di Solomeo, posto in una zona di dolci colline, in prossimità della strada che collegava Perugia a Castiglion del Lago e a Chiusi, si sviluppò tra i secoli XII e il XIII. Il castello, invece, fu costruito nella primavera del 1391, su decreto della Magistratura del Comune di Perugia, a difesa del territorio.
All’inizio del secolo scorso, poco distante da Solomeo, al vocabolo Ponte Forcione, furono rinvenuti numerosi oggetti di epoca antica, fra i quali una preziosa iscrizione sepolcrale che fu donata dalla famiglia Antinori al Museo Lapidario del Chiostro di S. Pietro di Perugia.
La chiesa originaria di Solomeo, dedicata a San Bartolomeo, risale agli inizi del XIII secolo. Fu riedificata intorno al 1740 su disegno dell’architetto Biscarini. Impreziosita dalle raffinate pitture dei fratelli Mazzerioli, custodisce nel suo interno un pregevole tabernacolo, inserito precedentemente nella chiesa attigua all’Università di Perugia, opera dell’artista Caselli (1782).
Di notevole valore artistico è il Crocifisso dell’abside, qui trasferito dal Ministero dell’Istruzione pubblica.
Nel paese si trova una delle aziende tessili leader mondiali nel settore del cachemire (la Brunello Cucinelli Cashmere)
immagine articolo San Mariano
Area abitata fin dall'antichità come attestano alcuni ritrovamenti relativi ad un carro etrusco bronzeo (sec vi a.c.) e ad un'area sepolcrale di grandi dimensioni (sec.ii-i a.c.). scavi condotti nell'ultimo decennio in località strozzacapponi hanno restituito circa 60 tombe a camera realizzate nel banco di travertino locale. in età medievale, mutò il suo nome in castel san mariano.
Ai piedi del castello si è sviluppato il moderno quartiere del girasole.
immagine articolo Ellera Chiugiana
Chiugiana
Sorge su una lieve altura lungo la provinciale che congiunge Corciano con la statale 75 bis del Tra-simeno. Nei documenti antichi è chiamata “Villa in castro Glociane”. Alcuni ritengono che il nome derivi da Giano (Clusius Janus), altri l’hanno denominata “Chiugiana” in quanto luogo attraversato da una strada consolare per “il Chiugi”.
Anticamente fu un castello molto forte e di esso si parla già nell’ anno 1257, periodo in cui si sottomise a Perugia. Sottoposto a numerose devastazioni, divenne feudo degli Sciri, una delle famiglie nobili di Perugia, fino al 1615.
Nonostante le vicissitudini e le scorrerie subite attraverso i secoli, il castello si conserva ancora in buone condizioni, soprattutto il torrione, posto nella parte più alta.
La chiesa, dedicata a San Pietro ed edi-ficata probabilmente nel corso del XIV secolo, fu rifatta dalle fondamenta, nel 1869, su quella originaria. Ricostruita, con pianta a croce latina su disegno dell’architetto Calderini, fu abbellita con decorazioni in terracotta, opera dell’ing. Biscarini.

Ellera
Centro di recente nascita, si snoda ai piedi del castello di Chiugiana. Oggi Ellera è uno dei più importanti quartieri corcianesi, al pari di altri, sempre di origine recente, quali il Girasole, il Rigo ed il quartiere dei Tigli. In questa zona, un graduale incremento demografico e un consistente benessere economico, conseguenti allo sviluppo di una fiorente attività commerciale ed industriale, sono tuttora in crescita.
immagine articolo Mantignana
Mantignana sorge su di una collina dominata da tre alti monti: Monte Malbe, Monte Tezio e Monte Acuto. Edificata, forse, per volontà di un ramo della famiglia Baldelli trasferitosi a Perugia, viene menzionata in un elenco di terre di pertinenza della Chiesa, datato 1191. Espugnata e saccheggiata da Giovanni Marchese di Monferrato nel 1364, fu rifugio degli scampati alle lotte intraprese dalle famiglie perugine. In passato, il castello, trasformato in carcere, fosse protetto da mura altissime e circondato da splendide ville.
Si racconta che l’origine del nome sia legata probabilmente alla leggenda del dio Janus e della ninfa Manta che si incontravano in questo luogo per trascorrere indisturbati i loro momenti felici.
La chiesa parrocchiale antica, di cui si ha notizia in un documento dell’anno 1038, non esiste più. La nuova chiesa, dedicata a Maria Assunta ed edificata su disegno dell’ing. arch. Guglielmo Rossi, è stata eretta nel 1889 ed arricchita all’interno, nel 1947, con affreschi dei pittori Migliorati e Tamburro. Le aggraziate raffigurazioni di Santi e la minuziosa riproduzione di avvenimenti di attualità, inseriti nelle dodici splendide vetrate policrome, conferiscono una piacevole nota di vivacità alla solenne struttura.
immagine articolo Castelvieto
Il paese, situato in cima alla collina, domina il Pian di Carpine e il Pian della Caina. E’ probabile che il termine Castelvieto, ossia “Castrum Vetus”, sia di derivazione romana. La storia del castello è legata alle violente imprese militari di Braccio Fortebraccio da Montone che lo occupò nel 1398 e nel 1415. Nei secoli successivi Castelvieto fu sottoposto ad altre devastazioni tra cui va ricordata quella subita durante la guerra del sale del XVI secolo. La chiesa parrocchiale, costruita al di fuori del castello, col titolo di Pievania, fu dedicata a San Giovanni Battista e risale, forse, al XIV secolo. Una seconda chiesa, intitolata a Santa Maria, venne edificata nel 1564 sempre all’esterno delle mura castellane e grazie ad una colletta di pubbliche elemosine.
immagine articolo Capocavallo
Collocato sul pendio di Monte Malbe, ha un nome inconsueto e di origini incerte, forse per la particolare forma della collina o, piuttosto per la presenza di una stazione di cambio, in quanto luogo di transito tra la Valle del Trasimeno e la Valle del Tevere. Del vecchio castello, andato in parte distrutto, non si conosce con esattezza l’origine.
Di esso rimangono solo le mura e la porta castellana. La prima notizia che ci giunge risale al 1364, al tempo del saccheggio dei soldati inglesi ed ungheresi della Compagnia Bianca , guidati dal marchese Giovanni di Monferrato. La parte antica del paese, pressoché immutata nel tempo, è dislocata sulla collina, mentre sulla vallata sono sparsi gli agglomerati più recenti.
La chiesa del luogo (1300), dedicata a San Lorenzo, era del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo di Perugia. La struttura sociale del paese mantiene tuttora l’originaria impronta rurale, anche se l’economia del luogo è oggi basata prevalentemente sull’artigianato e sull’iniziativa privata che hanno favorito un generale benessere economico

Immagini delle Frazioni di Corciano

Il Comune di Corciano comprende 7 frazioni:
Capocavallo

Castelvieto
Mantignana
Ellera Chiugiana
San Mariano
Solomeo
Migiana

 

 

Si estende su un’area di 63,8 Kmq, occupata prevalentemente dal Monte Malbe che, al colle della Trinità, raggiunge l’altezza di 652 metri. Corciano capoluogo si trova a 408 metri sul livello del mare. Il territorio presenta, secondo le zone, caratteristiche morfologiche diverse: da una fascia collinare e montuosa ricca di olivi e vigneti, che lo separa dal bacino dell’Alta Val Tiberina, a nord di Perugia, si scende dolcemente verso la zona pianeggiante, solcata dai torrenti Caina e Oscano.
 
 
Foto di Corciano - Porta S. MariaTipico castello medioevale umbro, sorge a 13 Km da Perugia sulla SS 75 bis per Siena. Il caratteristico “borgo”, racchiuso nella sua alta cinta di mura, lunga quasi un chilometro, conserva ancor oggi numerose testimonianze storiche e artistiche, segni tangibili di una comunità un tempo molto attiva.
Passeggiando lungo l’anello murario si può godere di un vastissimo panorama che, valorizzato dall’imponenza del vicino e verdeggiante Monte Malbe, spazia dal Monte Amiata fino a Todi, estendendosi dal Trasimeno ai Monti Tezio ed Acuto.
...Le origini di Corciano non possono essere ricostruite con esattezza, dal momento che non esiste una documentazione certa. Storici perugini, tra i quali il Ciatti, fanno risalire l’origine del nome a Ciano Razzeano, figlio di Giano, fondatore, quest’ultimo, di Perugia. Secondo la leggenda, contenuta nel Codice Vaticano 4834, Corciano fu edificata da Coragino, compagno di viaggio di Ulisse. La tradizione popolare, ormai consolidatasi, vuole che il nome Corciano significhi semplicemente “cuore di Giano”.. Verosimilmente, però, Corciano è un termine di origine prediale romana, alla cui base sta il nome di Curtius o il personale latino Coricius o Corisius.
Nel contado perugino, data la posizione geografica strategica, ubicata nei pressi dell’importante rete viaria per Roma e il Mezzogiorno, Corciano rappresentò per Perugia un avamposto di difesa e fu da sempre legato alle vicende politiche della città. Nonostante manchino fonti storiche sicure su cui basarsi, si può supporre che il castello, forse di origini etrusco-romane (come attestano alcuni resti nella parte alta del borgo ed il ritrovamento di una necropoli etrusca nelle vicinanze), dopo il flagello delle devastanti invasioni barbariche, fu sottoposto al doloroso giogo di diverse dominazioni e non sfuggì di certo al triste sistema del regime feudale.

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