Corciano:il Presepe a Santiago de Compostela
Il sindaco ha ringraziato in particolare i membri del comitato parrocchiale che con Antonella Parlani si sono recati come volontari una settimana prima a Santiago per allestire le scene presepiali collegate alle tradizioni culturali locali; oltre alla Natività e ai Re Magi, infatti, sono rappresentate la raccolta delle olive, la filatura, la tessitura, e l’arte del vasaio.
Ma come è stato reso possibile questo avvenimento?
La Regione dell’Umbria nell’ambito della Rete Europea dei Cammini dei Pellegrini, ha ritenuto che fosse il presepe di Corciano a rappresentare la tradizione francescana a Santiago de Compostela, in Spagna, per l’apertura della Porta Santa, il 1° Gennaio 2010, inizio dell’anno giubilare. Risale al 1987 il riconoscimento da parte del Consiglio d‘Europa dell’importanza dei percorsi religiosi e culturali che attraversano il continente europeo per giungere a Santiago, dichiarando i percorsi itinerario culturale europeo e finanziando tutte le iniziative atte a segnalare adeguatamente El camino de Santiago.
Santiago de Compostela, nel 2000 capitale europea della cultura, è conosciuta soprattutto per la maestosa cattedrale dedicata a Giacomo il Maggiore e per essere la tappa finale di ogni pellegrino che decide di affrontare il cammino di Santiago de Compostela.
Situata nell'immediato interno della costa nord-occidentale della Spagna, proprio davanti all'Oceano Atlantico, era considerata - prima del viaggio di Cristoforo Colombo, nel 1492 - il limite estremo conosciuto della terra, la finis terrae.
Meta fin dal Medioevo di importanti pellegrinaggi di fedeli, la tradizione vuole che nell'anno 813 l'eremita Paio venisse attirato da strane luci a forma di stella sul monte Libredòn dove esistevano antiche fortificazioni.
Il vescovo Teodomiro scoprì in quel luogo una tomba che conteneva tre corpi, uno dei tre aveva la testa mozzata ed una scritta: "Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé". Alfonso II, re delle Asturie e della Galizia, ordinò la costruzione sul posto di un tempio, dove i monaci benedettini nell'893 fissarono la loro residenza. Iniziarono così i primi pellegrinaggi alla tomba dell'apostolo, dapprima dalle Asturie e dalla Galizia poi da tutta l'Europa.
Diventato patrono dei cristiani iberici, Santiago fu ritenuto da parte di vari devoti particolarmente attivo contro gli invasori arabi. Da qui il soprannome di Santiago Matamoros (Uccisore dei mori).
Santiago de Compostela fu distrutta nel 997 dall'esercito musulmano di Almanzor e poi ricostruita da Bermudo II. Ma fu il vescovo Diego Xelmirez ad iniziare la trasformazione della città in luogo di culto e pellegrinaggio, facendo terminare la costruzione della Cattedrale iniziata nel 1075 e arricchendola con varie reliquie.
Il pellegrinaggio a Santiago, per importanza, veniva solo dopo quelli di Gerusalemme e di Roma. Nel XVI secolo fu inaugurata l'Università; con la celebrazione nel 1993 dell'anno Giacobeo, ha inizio una fase di nuovo splendore per la città.
Articoli suggeriti
In questa pagina non ci sono articoli da suggerire
